«Esprimo la mia vicinanza a ciascuno di voi in questi giorni in cui vedete messo a repentaglio il vostro impiego». Lo scrive, in una lettera, l'arcivescovo di Catania Luigi Renna, rivolgendosi alle lavoratrici, ai lavoratori e ai dirigenti della Pfizer, il colosso farmaceutico multinazionale che nelle scorse settimane ha annunciato un esubero strutturale di oltre 300 dipendenti.
«La vostra sicurezza economica ci riguarda tutti, perché è la ricchezza di quel "noi" che è la nostra Città e il nostro territorio Etneo, nel quale molti di voi sono nati, da cui non sono partiti, in cui forse siete arrivati da altri paesi e città per contribuire alla crescita del bene comune».
«È giusto - prosegue monsignor Renna - che voi, con l'aiuto dei sindacati, con il sostegno delle istituzioni, in uno spirito di dialogo, manifestiate le vostre esigenze perché la Pfizer non chiuda a Catania, una città alla quale questa grande realtà aziendale ha dato e potrà ancora dare tanto, ma dalla quale ha ricevuto anche quel "capitale umano" che siete voi».
«Vi sostengo con la preghiera - conclude il messaggio ai lavoratori Pfizer dell'arcivescovo - vi invito ad affidarvi al dialogo con i dirigenti e alla preghiera in Dio Padre che non fa mancare il pane quotidiano ai suoi figli».










