Netflix chiude il primo semestre del 2026 con il livello di consumo più alto della sua storia e conferma che l’intelligenza artificiale generativa sta diventando uno strumento sempre più diffuso nelle proprie produzioni. È quanto emerge dal nuovo rapporto What We Watched e dai risultati finanziari del secondo trimestre diffusi dalla società. Nei primi sei mesi dell’anno gli abbonati hanno guardato oltre 97 miliardi di ore di contenuti, il dato più elevato mai registrato in un semestre dalla piattaforma. Secondo Netflix, il consumo continua a distribuirsi su un’ampia varietà di generi, lingue e Paesi. Tra i titoli italiani si distinguono Il Falsario, con 17 milioni di ore viste, e Non abbiam bisogno di parole, con 16,5 milioni. Cinque delle dieci serie più viste del semestre sono debutti del 2026. Tra queste figurano Ovunque tu sia, con 64 milioni di visualizzazioni, e Lezioni vere, con 48 milioni, entrambe entrate nella Top 10 in meno di un mese dal debutto. La serie più vista del semestre è stata La sua verità, con 104 milioni di visualizzazioni, seguita da Fuga, con 50 milioni, e Due forze opposte, con 33 milioni, già rinnovata per una seconda stagione. Il ritorno di Bridgerton con la quarta stagione ha raggiunto 100 milioni di visualizzazioni e ha quasi triplicato gli ascolti complessivi delle stagioni precedenti rispetto al secondo semestre del 2025. L’intero franchise ha totalizzato 180 milioni di visualizzazioni nella prima metà dell’anno. Lo stesso effetto è stato osservato anche per altre serie di successo, come One Piece, con 69 milioni di visualizzazioni complessive, The Night Agent, con 63 milioni, Virgin River, con 54 milioni, e Avvocato di difesa - The Lincoln Lawyer, con 59 milioni considerando tutte le stagioni. Tra i film dominano le produzioni d’azione. War Machine è stato il titolo più visto del semestre con 147 milioni di visualizzazioni, seguito da The Rip, con 136 milioni, Swapped - Al tuo posto, con 131 milioni, Apex, con 129 milioni, e Thrash - Furia dall’oceano, con 100 milioni. Per l’animazione, Swapped - Al tuo posto è sulla buona strada per diventare il secondo film d’animazione originale più visto nella storia della piattaforma, mentre KPop Demon Hunters, uscito oltre un anno fa, continua a registrare ottimi risultati con 130 milioni di visualizzazioni, classificandosi ancora tra i titoli più popolari. Buoni risultati anche per gli adattamenti letterari, con People We Meet on Vacation - Un amore in vacanza, visto 78 milioni di volte, e Creature luminose, con 51 milioni. Le opere tratte da libri rappresentano ormai una componente rilevante della strategia della piattaforma: secondo i dati pubblicati da Netflix, nel 2025 gli adattamenti letterari hanno generato più di nove miliardi di visualizzazioni globali. Tra le commedie romantiche si segnalano invece Office Romance, con 58 milioni di visualizzazioni, e Messaggi per Isabelle, con 53 milioni. Netflix sottolinea inoltre che i contenuti in lingua diversa dall’inglese rappresentano ormai oltre un terzo delle ore complessive di visione, con le produzioni provenienti da Corea del Sud, Giappone e Spagna tra le più apprezzate dagli utenti. L’intelligenza artificiale entra nelle produzioni Netflix Parallelamente, la società ha confermato che nel corso del 2026 circa 300 produzioni hanno fatto ricorso all’intelligenza artificiale generativa, principalmente nelle fasi di post-produzione. Nella lettera agli investitori, Netflix spiega che l’utilizzo dell’AI è in rapida crescita lungo tutto il processo creativo, dall’ideazione e dalla previsualizzazione fino alla post-produzione e alla consegna finale dei contenuti. Secondo l’azienda, questi strumenti consentono di ottenere risultati di qualità superiore in tempi più rapidi e con costi inferiori rispetto ai metodi tradizionali. In alcuni casi, afferma Netflix, determinate sequenze sarebbero state impossibili da realizzare senza il supporto dell’intelligenza artificiale. Tra gli esempi citati figurano la produzione brasiliana Brasil 70: A Saga do Tri, la serie indiana Glory e la statunitense The American Experiment. In questi progetti l’AI è stata utilizzata per ampliare digitalmente le folle, ricostruire battaglie storiche e creare campi lunghi necessari a costruire l’universo visivo delle storie. La piattaforma precisa tuttavia di richiedere ai partner di produzione di comunicare preventivamente qualsiasi impiego previsto dell’intelligenza artificiale generativa. Nelle proprie linee guida ufficiali sull’uso dell’AI nelle produzioni, Netflix afferma che tutti i partner devono informare il proprio referente aziendale, soprattutto alla luce della continua comparsa di strumenti dotati di capacità e profili di rischio differenti. Nel corso della presentazione dei risultati finanziari, il co-amministratore delegato Ted Sarandos ha ribadito che l’intelligenza artificiale non sostituirà la creatività umana. «Le grandi opere possono nascere solo dal talento di grandi creatori, e l’intelligenza artificiale non cambia questa realtà. Fornisce loro strumenti migliori per dare vita alle proprie idee. I film continuano a essere realizzati dalle persone; l’AI li aiuta semplicemente a realizzarli meglio». L’acquisizione della società fondata da Ben Affleck La strategia di Netflix nel settore ha compiuto un ulteriore passo avanti nel marzo 2026, quando il gruppo ha annunciato l’acquisizione di InterPositive, società specializzata nello sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale per il cinema fondata nel 2022 dall’attore, produttore e regista Ben Affleck. Le tecnologie di InterPositive sono pensate soprattutto per assistere i professionisti nella post-produzione, intervenendo su aspetti come la continuità visiva, l’illuminazione, la correzione delle immagini e la gestione di riprese mancanti o imperfette. L’obiettivo dichiarato non è generare film partendo da un comando testuale, ma utilizzare i materiali girati per semplificare operazioni tecniche e ampliare le possibilità creative dei registi.
Nuove serie e grandi ritorni: ecco cosa ha guardato il pubblico Netflix nella prima metà del 2026
Successo per gli italiani “Il Falsario” e “Non abbiam bisogno di parole”. Intanto la piattaforma segna un nuovo record, con 97 miliardi di ore viste. Solo ques…









