MediaNel secondo trimestre fatturato a 12,6 miliardi e utile in aumento del 9%. Ma le previsioni sotto le attese fanno perdere al titoloI conti tengono. È la traiettoria a non convincere. Netflix ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in crescita del 13% a 12,56 miliardi di dollari e un utile netto salito del 9% a 3,4 miliardi. Numeri sostanzialmente allineati alle attese, accompagnati da un margine operativo del 33,4%. Eppure, nelle contrattazioni successive alla chiusura di Wall Street, il titolo ha perso oltre l’8 per cento.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl mercato ha guardato oltre lo specchietto retrovisore. Per il terzo trimestre Netflix prevede ricavi per 12,86 miliardi e un utile diluito di 82 centesimi per azione, contro i 13 miliardi e gli 84 centesimi indicati dal consenso degli analisti. La crescita attesa del fatturato si fermerà all’11,7%, il ritmo più basso dal 2023. Dopo anni nei quali la piattaforma poteva contare sull’espansione quasi automatica degli abbonati, ogni decimale sotto le previsioni diventa ora un segnale d’allarme.Netflix insiste sul fatto che la macchina continui a funzionare. «La nostra performance finanziaria rimane solida e siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi per l’anno», ha scritto il gruppo nella lettera agli azionisti. Per l’intero 2026 la società ha ristretto la forchetta dei ricavi fra 51 e 51,4 miliardi di dollari, pari a una crescita del 13-14%, confermando un margine operativo del 31,5 per cento.Il punto, però, è capire dove verrà cercata la prossima accelerazione. Il bacino dello streaming a pagamento non è esaurito, ma sta maturando. E Netflix prova a trasformarsi da servizio di serie e film in una piattaforma di intrattenimento più larga: eventi dal vivo, sport, videogiochi in cloud, video podcast, contenuti dei creator e accordi con broadcaster tradizionali.La programmazione live assorbirà nel 2026 poco più del 5% della spesa in contenuti e genera appena l’1% delle ore viste. Ma ha prodotto sei delle dieci giornate con il maggior numero di nuove iscrizioni degli ultimi cinque anni. È in questa sproporzione che si legge la strategia: lo sport e gli eventi non servono soltanto a macinare ascolti, ma ad attirare nuovi clienti e pubblicità. Nel calendario trovano spazio la Nfl, il wrestling, il baseball e il Mondiale femminile di calcio.