Il caso che divide l'Italia arriva al bivio finale: è giusto concedere la grazia a Mario Roggero? Vota il sondaggio

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La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al lunghissimo e discusso iter giudiziario di Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (Cuneo). I giudici hanno confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere per il duplice omicidio dei rapinatori Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, e per il ferimento di un terzo, Alessandro Modica, avvenuti durante l’assalto al suo negozio nell’aprile del 2021. La sentenza definitiva ha riacceso immediatamente un caldissimo dibattito politico e sociale sulla legittima difesa e sui limiti della giustizia.

Da un lato, la magistratura ha ribadito che la reazione del gioielliere – che inseguì i banditi in strada sparando mentre erano già in fuga – ha superato i limiti consentiti dalla legge.Dall’altro, esponenti del Governo Meloni e numerosi cittadini si sono mobilitati chiedendo a gran voce la grazia presidenziale per l’artigiano. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha già avviato l’istruttoria per valutare il provvedimento di clemenza, sebbene il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia ricordato che la decisione finale spetta esclusivamente al Colle.