I donatori di sangue vanno in vacanza ma i malati no. E la sanità si trova a fare i conti con la carenza di sangue. Un problema che si ripresenta ogni anno, nella stagione estiva, e tocca da vicino chi del sangue ha bisogno per la propria salute: i pazienti cronici e gli oncologici, ad esempio, così come i talassemici che nei giorni scorsi, al San Giovanni di Dio, hanno vissuto il problema sulla propria pelle.
Ne abbiamo parlato con Pasquale Gallerano, direttore dell'unità operativa complessa di Medicina trasfusionale all'ospedale Giovanni Paolo II a Sciacca.
“È un problema che si ripresenta, purtroppo, ogni anno in estate, quando il sistema va in sofferenza non soltanto in Sicilia ma in tutta Italia. Noi stiamo cercando di spingere con il proselitismo, quindi la chiamata ai donatori giovani, spiegando che d'estate aumentano le esigenze di donazione perché i donatori sono in vacanza ma i malati no, e chiedendo di donare prima di partire per le vacanze. Anche d’estate, la domenica mattina, si organizzano le raccolte. Questo perché il sistema si basa sulla donazione volontaria, anonima e non remunerata. Non a caso, stiamo organizzando una campagna di sensibilizzazione, in occasione della ricorrenza della morte del giudice Borsellino, invitando le persone a donare il sangue e a sostenere il sistema”.












