Roma, 17 lug. (askanews) – Siamo ormai immersi a pieno regime nel nuovo, estremo clima del XXI secolo. Un quadro dove gli eccessi sono diventati la norma e in cui i numeri parlano da soli: prossime ore con 42°C a Cagliari, 41°C a Foggia, 40°C a Terni, 39°C a Matera e Ascoli Piceno, 38°C a Firenze, 37°C Roma e 36°C Milano.

Il tutto condito da vertiginosi picchi di 46°C nelle zone interne della Sardegna e 45°C in quelle della Sicilia. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, tra l’altro ci mette in guardia: questa è solo una media statistica di ciò che stiamo vivendo. Sappiamo bene che, in alcune giornate di picco degli ultimi anni, l’asticella si è alzata ulteriormente, con Milano che ha spesso raggiunto i 38°C, Roma i 40°C e Firenze i 41°C.

Il fine settimana alle porte non farà eccezione e rispetterà questo copione critico. Nelle prossime ore raggiungeremo il picco assoluto del caldo: il Sud continuerà a bruciare “sfiorando” la drammatica soglia dei 50 gradi (con i 46°C sardi), mentre al Nord si accenderanno nuovi focolai temporaleschi, a tratti molto forti.

Tuttavia, all’orizzonte si intravede una temporanea via d’uscita. Grazie a un provvidenziale e benvenuto spostamento dell’anticiclone africano verso ovest, la morsa inizierà ad allentarsi: – da lunedì: arriverà una leggera rinfrescata al Nord, con le massime che torneranno su più tollerabili valori di 32-33°C; – da martedì: Il calo termico darà respiro anche alle regioni del Centro, riallineando i termometri sui 32-34°C; – al Sud e Isole: la fase africana proseguirà, seppur in forma leggermente attenuata. Registreremo ancora punte di 38°C in Sicilia e 36°C in Sardegna, ma l’aria risulterà complessivamente meno opprimente.