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L'intervento integrale di Shanghai. Per il presidente cinese l'AI "non deve essere l’esibizione solitaria di un singolo Paese, ma una sinfonia di cooperazione internazionale". Il mondo deve assicurarsi che "il suo sviluppo sia orientato al progresso, al bene e al servizio dell’umanità. Dobbiamo rendere la sua supervisione e la sua governance precise ed efficaci e perfezionare costantemente le misure necessarie a impedire che sfugga al controllo"

Aggiornato alle 10:10

Quella che segue è la trascrizione integrale del discorso programmatico pronunciato dal Xi Jinping alla Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale, tenutasi a Shanghai, in Cina, il 17 luglio 2026. Un discorso molto atteso, in cui il presidente cinese auspica una maggiore cooperazione globale nello sviluppo e nella governance dell'intelligenza artificiale, promettendo al contempo sostegno ai paesi del Sud Globale. Xi afferma che l'intelligenza artificiale non dovrebbe essere dominata da una singola nazione, parole che suonano come risposta alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti alla Cina, che le hanno impedito di accedere ad alcune delle tecnologie più avanzate al mondo, intensificando la rivalità tra le due maggiori economie globali.