Ma come è la Corea del Nord in fatto di mobilità? Fino a poco tempo fa le auto circolanti erano perlopiù dei funzionari del governo o dell’esercito. Ma da un paio d’anni a questa parte la situazione ha iniziato a cambiare perché la proprietà privata dei veicoli è stata regolamentata: ora, infatti, è permesso ai cittadini – purché dotati di patente di guida – di acquistare un mezzo per nucleo familiare presso le concessionarie autorizzate dallo Stato.
Questa trasformazione è stata trainata da un’economia in espansione, alimentata soprattutto dai rubli derivanti dall’appoggio militare alla Russia: si stima infatti che la vendita di armi e il supporto bellico abbiano fruttato al regime tra i 7,7 e i 14,4 miliardi di dollari nel periodo compreso tra l’agosto del 2023 e la fine del 2025. Denari che hanno raggiunto pure una piccola parte della popolazione civile.
Sebbene il numero effettivo di automobili in circolazione rimanga un dato non ufficiale, gli esperti stimano che il volume di auto private supererà presto le 20.000 unità. Tale crescita avviene in un contesto in cui l’esportazione di veicoli verso la Corea del Nord è peraltro vietata dalle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite, tanto che la Cina ha dichiarato di aver consegnato ufficialmente solamente due auto nel corso del 2025.






