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Il centrodestra si compatta intorno alla vicenda di Mario Roggero. Ma la sinistra coglie l’occasione per una ennesima gazzarra. Ricapitoliamo: per il gioielliere di Grinzane, imputato per l’uccisione di due rapinatori e per il ferimento di un terzo uomo dopo l’assalto al suo negozio, nella mattinata di martedì dalla Cassazione è arrivata la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi. La decisione, però, non ha convinto moltissimi, a partire dal vicepremier Matteo Salvini. Quest’ultimo ha infatti chiesto la grazia: «Non è possibile che un padre, un marito e un nonno, invece di stare con i suoi nipotini, debba trascorrere anni in carcere. In galera ci devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono da un'aggressione». Su tale posizione si è trovato subito d’accordo il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale per chiedere il medesimo riconoscimento. Ecco perché, nel giro di poche ore, è partita, a tutti i livelli, una vera e propria campagna per tutelare chi aveva come unico scopo, nella sua azione, quello di proteggere i propri cari.

Basta, d’altronde, osservare l'iniziativa promossa dai capigruppo alla Camera e al Senato di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Civici d'Italia, Udc e Maie-Centro Popolare, che hanno avviato una raccolta firme per chiedere al ministro della Giustizia di attivarsi, per notare come su questa triste vicenda vi sia una posizione unitaria da parte di chi governa il Paese. Si tratta, d’altronde, di qualcosa che dovrebbe andare oltre il cosiddetto politichese.