Vigevano. Il giallo del centro Santa Maria. Fino a due settimane fa sembrava, infatti, che l’annunciato arrivo di investitori pronti a rilanciare il centro comunale Santa Maria Azzurri d’Italia fosse una manna dal cielo. Mercoledì, invece, l’ispezione improvvisa dei tecnici comunali all’impianto di via Santa Maria ha gettato di nuovo benzina sul fuoco. «Un’ispezione improvvisa – dice Barbara Molina, amministratrice della Novator, la società che gestisce il centro Santa Maria – perché quanto meno è prevista una mail che comunica l’arrivo dei tecnici comunali, cosa che poi hanno fatto. Noi non abbiamo alcun problema a confrontarci con il Comune. Anzi: siamo ben disposti e abbiamo proprio chiesto di sederci attorno a un tavolo per parlare e portare avanti la nostra proposta di rilancio. Come abbiamo già detto, abbiamo gli investitori, stiamo solo aspettando di parlare con il Comune». Ma chi sono questi investitori? «Non è il momento di fare nomi - risponde Molina –, prima ci dobbiamo confrontare con la proprietà, cioè l’amministrazione comunale. Posso solo dire che abbiamo un business plan da qui al 2030 e che entro quella data saremo in grado di recuperare il capitale investito». L’assessore Silvia Piani, però, è molto scettico e decisamente critico. «Io ci credo molto poco – dice Piani –, ma non è questo il punto. Quello che posso dire è che quello che ho visto è uno stato di forte stato di abbandono e degrado generale: il bar è sempre chiuso, c’è solo un chioschetto all’aperto. Mi piacerebbe sapere chi sono questi investitori e capire se saranno davvero in grado di rispettare questo contratto. Intanto aspetto di leggere la relazione dell’ispezione. Al di là dello stato di degrado, l’altro punto che mi interessa riguarda la sicurezza». Dopo l’annuncio di questi investitori qualcosa dev’essere successo, perché sul web sono comparsi diversi articoli e alcuni video - alcuni prodotti con l’intelligenza artificiale - che, attingendo da quanto già pubblicato negli ultimi anni sul centro Santa Maria, ne fanno un ritratto non proprio attuale. «Negli anni passati – prosegue Molina - sul piano della manutenzione ordinaria e straordinaria abbiamo depositato in Comune la perizia dell'architetto Eugenio Modarelli. L’abbiamo inviata la prima volta nel 2013 e poi l’abbiamo inviata ogni anno, via pec. Dal 2011 siamo stati costretti a spendere quasi 260mila euro per interventi di stretta competenza del Comune, nonostante le continue diffide e i solleciti, nonché le manutenzioni ordinarie da noi sempre regolarmente effettuate». Il Centro Santa Maria è in concessione alla Novator fino al 2030. A voce questa concessione potrebbe protrarsi fino al 2034/2035 “per via degli anni Covid”. «È un prolungamento – precisa Molina – di cui abbiamo sempre parlato a voce, non c’è nulla di scritto», quindi al momento la concessione è solo fino al 2030. Inoltre la Novator è in concordato preventivo da sei anni, una procedura di rientro dai debiti, ma anche qui gli anni potrebbero aumentare.
Vigevano, l’assessora Piani: «Piscina comunale nel degrado: il gestore deve intervenire»
La replica di Novator: «Abbiamo già speso quasi 260mila euro per lavori che toccavano al Municipio, ora confrontiamoci»






