HomeSienaCronacaBollani rilegge Gershwin: "Improvvisazione Jazz per ’Rhapsody in Blue’""L’autore non si era scritto le parti al pianoforte, quindi suonò senza spartito. In questo brano sinfonico, io mi sento autorizzato a fare lo stesso".Stefano Bollani sarà al pianoforte durante il Concerto per l’Italia, domani in Piazza del CampoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa musica sinfonica incontra il jazz, in Piazza del Campo. Domani alle 21.30, uno degli eventi più attesi dell’estate senese: il tradizionale Concerto per l’Italia, tra gli appuntamenti-simbolo del Chigiana International Festival, diretto da Nicola Sani e affidato quest’anno all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding con Stefano Bollani al pianoforte.
Bollani ha appena concluso il viaggio di ‘Tutta Vita’, un progetto che ha messo insieme musicisti di generazioni ed esperienze diversi, trasformando l’improvvisazione in un linguaggio comune. Ed è questa la chiave con la quale domani sera si dedicherà a ’Rhapsody in Blue’ di George Gershwin, un brano che è per molti è un manifesto musicale. Forse quello che più di ogni altro mette in relazione la musica sinfonica con il jazz. E questa è una faccenda che riguarda proprio le origini di quel brano, come spiega lo stesso Bollani: "In realtà il nome che gli avevano dato all’inizio era ‘Esperimento di jazz sinfonico’. Più che un nome, una trovata pubblicitaria, che sicuramente fece scalpore. Ma di fatto, ’Rhapsody in Blue’ è un brano sinfonico, punto. Di Jazz e di improvvisazione non c’è traccia. Il sapore del jazz c’è tutto, va bene, come c’è anche il ragtime, l’operetta. Ma questo è un altro discorso. Attenzione, però, perché tutto cambia quando pensiamo alla prima di questo brano".









