Due agli arresti domiciliari e due con l’obbligo di firma per il supermercato della droga, cocaina, hashish, marijuana, ma anche...Due agli arresti domiciliari e due con l’obbligo di firma per il supermercato della droga, cocaina, hashish, marijuana, ma anche ketamina e ecstasy, spacciata nei parchi di Agrate. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Monza per tre italiani e un marocchino finiti sotto inchiesta alla Procura di Monza dopo le indagini partite dalla Questura di Milano e sviluppate dai colleghi monzesi. La misura dei domiciliari è scattata per un marocchino di 43 anni residente a Talamona in provincia di Sondrio e per un 31enne, uno dei tre italiani residenti ad Agrate Brianza che hanno dai 26 ai 35 anni. Gli accertamenti sono partiti nel settembre 2024 dopo che nell’aprile precedente il 31enne si è presentato in Questura a Milano sostenendo di essere vittima di estorsione da parte di due nordafricani che lo costringevano a prelevare somme di denaro dopo essere venuti a conoscenza della sua attività di spaccio, per cui il 31enne era statoo arrestato per il possesso di 29 pastiglie di ecstasy, 4 dosi di ketamina e 3 dosi di cocaina. I poliziotti di Monza sono risaliti al giro di spaccio che girava intorno ai tre italiani, che si conoscono tra loro e che sono accusati di vendere stupefacenti nei parchi di Agrate.
Ai domiciliari gli spacciatori dei parchetti
Due agli arresti domiciliari e due con l’obbligo di firma per il supermercato della droga, cocaina, hashish, marijuana, ma anche...







