Nel 2025 il reddito medio professionale dei commercialisti italiani «è cresciuto dell’8,3%, raggiungendo 87.376 euro. Al netto dell’inflazione, l'incremento reale è stato pari al 7,3%, consentendo alla categoria di superare per la prima volta i livelli reddituali registrati nel 2007, prima della lunga fase di crisi economica che ha interessato il Paese».È uno dei principali risultati contenuti nel Rapporto 2026 sulla professione, pubblicato dalla Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti, un dato, si evidenzia, «particolarmente significativo se si considera che, nello stesso periodo, il Pil nominale pro-capite è cresciuto del 2,8% e l’inflazione si è attestata all’1,2%, evidenziando una performance della professione nettamente superiore alla dinamica generale dell’economia».I redditi degli iscritti alle Casse
Nel dettaglio, il reddito medio degli iscritti alla Cassa dei dottori commercialisti è aumentato del 9,3%, mentre quello degli iscritti alla Cassa ragionieri è salito del 4,1%.Crescono tirocinanti e Società tra Professionisti
Inoltre, si legge, «dopo anni di difficoltà, nel 2025 i tirocinanti iscritti presso i 132 Ordini territoriali sono aumentati del 4,2%, raggiungendo quota 11.507. Prosegue inoltre l’espansione delle Società tra Professionisti, cresciute del 9,2% rispetto all’anno precedente, confermando l’evoluzione dei modelli organizzativi verso strutture professionali sempre più integrate, multidisciplinari e orientate all’innovazione».In calo gli iscritti all’Albo






