Ermanno Scervino accelera sul retail. Il gruppo conferma gli investimenti e apre sei boutique in un anno, scegliendo indirizzi ad alta visibilità: Saint Tropez, Rodeo Drive a Los Angeles, Pechino, Capri, Taormina e Praga. Europa e Stati Uniti restano i motori principali, mentre Cina e Medio Oriente disegnano la prossima espansione. La rete, fra negozi diretti, franchising, shop in shop e multibrand, dialoga con un e-commerce in crescita a doppia cifra.

Al centro rimangono prodotto, manifattura italiana e ricerca sui materiali. La campagna a-i 2026/27, con Mariacarla Boscono, traduce l’identità del brand in una villa rinascimentale. Rigore sartoriale e sensualità, memoria fiorentina e tensione contemporanea.

Sei aperture in un anno, da Rodeo Drive a Pechino, mentre il lusso frena. Che cosa vedete che gli altri non vedono?

"Il lusso torna al prodotto. Dopo anni dominati dal logo, il cliente cerca qualità, manifattura, materiali, il valore concreto dell’acquisto. Noi abbiamo sempre lavorato così. Il mercato si è riavvicinato a ciò che siamo e al modo in cui lavoriamo".

Su Rodeo Drive si misura la tenuta di un marchio. Con quali armi arriva un fiorentino indipendente?