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«L'uomo ci manca tantissimo». Toni Scervino non gira intorno alla domanda. A sei anni dall'uscita di scena della linea maschile, congelata durante la pandemia, il presidente e ceo della maison apre per la prima volta alla possibilità di un ritorno. «La voglia di rifarlo c'è tutta. Adesso i negozi ci sono, lo spazio per accoglierlo anche. Manca solo il momento giusto per decidere e partire». E quando arriverà, aggiunge, il progetto sarà diverso dal passato: «Se torneremo, lo faremo sfilare insieme alla donna». È una delle novità che emergono in questa intervista esclusiva con MFF, mentre il marchio fondato 25 anni fa da Ermanno e Toni Scervino continua a rafforzare la propria presenza internazionale senza rinunciare alla sua identità manifatturiera. Oggi la rete distributiva conta 61 boutique monobrand, di cui 21 gestite direttamente, mentre la filiera occupa 300 dipendenti diretti e quasi mille persone nell'indotto, interamente in Italia. «Noi facciamo tutto qui, tra Toscana, Emilia-Romagna, Puglia, Lazio e il distretto di Como. È una scelta che non abbiamo mai messo in discussione». Il retail resta il principale motore della crescita. Dopo le recenti aperture di Saint-Tropez e Los Angeles, la maison guarda ancora agli Stati Uniti, mercato che negli ultimi anni ha compensato il rallentamento di altre aree geografiche. «L'America è un posto particolarmente fortunato per noi. È il primo mercato anche nell'e-commerce e la cliente americana riconosce subito il valore del prodotto di alta gamma», sottolinea Toni Scervino. I prossimi obiettivi? «Dallas e Las Vegas sono piazze molto interessanti. Noi però non vogliamo aprire negozi soltanto d'immagine: ogni apertura deve funzionare». Scervino rivendica un posizionamento sempre più preciso. «Il nostro prodotto è a un passo dall'alta moda e va oltre il prêt-à-porter tradizionale. È una nicchia costruita sulla sartorialità, sui materiali preziosi e sulle lavorazioni». Una strategia che accompagna anche l'espansione in nuove categorie. Dopo le capsule degli ultimi anni, la maison sta infatti valutando un nuovo partner per sviluppare la profumeria. «È un progetto che stiamo contemplando. Sarebbe un'estensione naturale del nostro universo».






