Dolce & Gabbana hanno la Sicilia. Antonio Marras ha Sardegna. Francesco Scognamiglio ha Napoli. Non c’era momento migliore per ripartire da una città bellissima, piena di contraddizioni e di slanci. C’è lo scudetto, che significa festeggiamenti da qui all’autunno. C’è la Coppa America che, nel 2026 porterà le sue vele sotto il Vesuvio. E ci sono i personaggi, sempre di più che hanno comprato casa come Roberto Benigni e Sting.

A Napoli Francesco Scognamiglio festeggia alla grande i suoi primi cinquant’anni. Ha appena ricomprato il marchio che porta il suo nome dal fondo di investimento Y Capital Management: «E' stata una lunga e sofferta trattativa, non facile» racconta, «ma oggi sono felice di avere di nuovo il 100% . La proprietà non aveva fatto nulla...In fondo mi è andata bene. Altri colleghi hanno impiegato molti anni e molti avvocati». L’appuntamento è per il prossimo 26 giugno a Palazzo Reale, con l'evento The Renaissance. «Presenterò una piccola collezione di alta moda per la fall-winter 2025/26», spiega, «quindici abiti esclusivi, tutti pezzi unici lavorati dai ricamatori con cui collaboro da anni». Si entusiasma nel descrivere i dettagli: «Mi sono ispirato agli affreschi di Palazzo Reale e agli stucchi trasformandoli in abiti impreziositi da ricami, piume e veli di chiffon, simbolo della nostra fragilità. Alcuni sembrano scolpiti nel vetro, in realtà è pvc incrostato col pizzo. Da sarto, prendo un fregio, uno stucco, un dipinto di Caravaggio, prendo il Cristo velato e immagino un vestito. Voglio dimostrare ciò che so fare, cioè lavorare artigianalmente. In questi anni di frenesia troppi si sono improvvisati stilisti, incompetenti che non sanno neanche come si costruisce un abito. Ho scelto di esprimermi attraverso la couture, il mio primo grande amore. E voglio incontrare le mie clienti a una a una, con un'umanità che si è persa».