HomeMilanoCronacaIl caso ‘Hidden Garden’: "Macroscopici illeciti. Non si parli di buona fede"La pm chiede il rinvio a giudizio, su alcuni episodi scatta la prescrizione. Per alcuni ex della Commissione per il paesaggio proscioglimento dal falso.Il palazzo è stato costruito al posto di edifici più bassi abbattutiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl percorso che ha portato alla costruzione di un palazzo di sette piani in un cortile, al posto di un edificio di tre piani e una villetta abbattuti, è gravato da "macroscopiche falsità" che hanno portato alla realizzazione di "volumi abnormi". E sul tema urbanistico è una "fake news" la supposta "buona fede di operatori pubblici e privati", in un Paese che "ha enormi problemi con l’urbanistica e con il diritto" e dove manca "una coscienza diffusa sugli enormi danni" provocati dagli abusi edilizi. Sono alcune delle considerazioni al centro delle repliche della pm Marina Petruzzella nell’udienza preliminare con 26 imputati scaturita dalla prima delle decine di inchieste sulla gestione urbanistica della metropoli, quella sull’Hidden Garden (già abitato) nella zona di piazza Aspromonte, con al centro i reati di falso, lottizzazione abusiva e anche corruzione. È stata ribadita la richiesta di rinvio a giudizio per i principali imputati - tra cui l’architetto e attuale assessore all’Urbanistica a Torino Paolo Mazzoleni, il costruttore Andrea Bezziccheri, l’ex presidente della Commissione per il paesaggio del Comune Giuseppe Marinoni e l’ex vice Giovanni Oggioni - mentre invece è stata avanzata la richiesta di proscioglimento solo dall’accusa di falso per alcuni membri della seconda Commissione per il paesaggio che si trovò a valutare la pratica.
Il caso ‘Hidden Garden’: "Macroscopici illeciti. Non si parli di buona fede"
La pm chiede il rinvio a giudizio, su alcuni episodi scatta la prescrizione. Per alcuni ex della Commissione per il paesaggio proscioglimento dal falso.






