Il leader di Iv: sul generale il centrodestra fa un'operazione lose-lose

Matteo Renzi dice che il centrosinistra deve fermare il piano per «Meloni al Quirinale e Vannacci a Chigi». E che la nuova legge elettorale andrà in porto perché la premier «ha paura di perdere e l’aver insistito così tanto su questa riforma è un segnale di debolezza». Per questo la coalizione deve tenere le porte aperte a tutti. Anche a Carlo Calenda. Il leader di Italia Viva parla in un’intervista a Repubblica. Nella quale adombra il pareggio che la premier non può permettersi: «Perché a quel punto sarebbe risucchiata in un governo di responsabilità. Gioca il tutto per tutto: se vince fa all-in e si prende il Quirinale».

L’ex premier non vuole affidarsi alla bocciatura della legge elettorale da parte della Consulta: «Lasciamo che la Corte faccia il suo mestiere, non mi sembra corretto puntare a un intervento dei giudici. Parliamo di politica: se loro sono così impauriti, e se ne dicono di tutti i colori fra alleati, per il centrosinistra è un’occasione da non perdere. Dopo il referendum potevamo sfruttare l’onda e invece ci siamo fatti male da soli, oggi per favore non commettiamo lo stesso errore». Secondo lui c’è bisogno «di fare una grande campagna, di iniziare a parlare al terzo settore, ai sindaci civici, alle imprese. Bisogna smetterla di guardarsi la punta dei piedi e pensare alle sfide internazionali, all’innovazione tecnologica, alle scelte sull’energia e sugli stipendi, a un nuovo modello di sanità: è arrivato il momento di presentare un piano strategico per spiegare quello che vogliamo fare dell’Italia».