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Andrea Pericarari, consigliere comunale del Pd, è stato presidente della commissione d’inchiesta sul mattatoio (foto Calavita)
"Capisco la volontà dell’imprenditore Marcolini di fare chiarezza". Il consigliere comunale del Pd Andrea Perticarari interviene dopo la decisione della società agricola forestale Morica dell’imprenditore Ilario Marcolini, assistita dall’avvocato Antonio Renis, di presentare un esposto alla Procura di Macerata per turbativa d’asta. Per approfondire se l’azione del Comune abbia alterato il regolare svolgimento della gara. "Continuiamo ad attenzionare la vicenda del mattatoio, dato che si stanno usando soldi pubblici, per i potenziali rischi alle casse comunali e all’asset immobiliare, importante per il piano urbanistico del futuro di Macerata", afferma Perticarari, premettendo di non poter rivelare ciò di cui è venuto a conoscenza durante la commissione speciale d’indagine, di cui era presidente, in quanto le sedute erano secretate. Aveva lasciato la commissione a maggio dicendo che non era più nelle condizioni di "poter lavorare bene". "Siamo di fronte a una nuova puntata della storia tragicomica del mattatoio – prosegue Perticarari –, che aggiunge un nuovo strato di inadeguatezza alla vicenda. Comunque piena fiducia da parte nostra all’operato della Procura, con cui siamo disponibili a collaborare, così come con il Comune, la Provincia, le varie istituzioni e il privato. È comprensibile che Marcolini abbia fatto affidamento su quanto promesso dal Comune di voler partecipare all’asta puntando sulla viltà del prezzo". Non a caso il giudice, nella revoca all’aggiudicazione provvisoria alla società Morica, definiva il prezzo di aggiudicazione a 395.000 euro "certamente sproporzionato, in quanto inferiore di oltre un quarto rispetto a quello originario di stima (3.460.184 euro)". Ma "il grande assente", secondo il dem, "sia rispetto a quanto detto in consiglio comunale che nelle dichiarazioni pubbliche, è come sarà gestito il mattatoio". Aggiunge: "Non sappiamo come l’impianto sarà portato a regime e quale sarà la risposta alla filiera dell’allevamento". Anche a maggio, dopo l’acquisizione del mattatoio da parte del Comune, Perticarari aveva detto: "Ben venga la volontà di mantenere la filiera sul territorio, a tutela della qualità delle carni, ma sarebbe utile un business plan. E invece manca un’idea aziendale: della serie "prima acquistiamo l’immobile e poi capiamo cosa farci". Gli stessi operatori del settore vogliono avere certezze. La sfida ora è far funzionare il mattatoio. Non c’è stata la minima discussione su cosa fare e come, prima di acquistare l’immobile".







