Domani al ore 18 al Museo della Marineria Washington Patrignani di Pesaro verrà inaugurata la mostra “Sul fondo del mare” con le immagini di Marco Boncompagni, fotografo subacqueo. Il taglio del nastro sarà anche l’occasione per ascoltare le riflessioni e dibattere sull’ambiente marino con Federica Semprucci ed Eleonora Grassi, docenti dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. "In mare, vedere non è mai un atto scontato – dice Luca Sguanci, presidente dell’Archivio Loreno Sguanci nell’illustrare il senso della mostra –. L’occhio umano e l’obiettivo fotografico sono strumenti potenti, ma inevitabilmente limitati: dipendono dalla luce, dalla trasparenza dell’acqua, dalle correnti, dalla distanza e dal tempo a disposizione per lo scatto. A questo si aggiunge la straordinaria capacità degli organismi marini di sottrarsi allo sguardo, di confondersi con l’ambiente, di trasformare il mimetismo in una strategia di sopravvivenza".
L’esposizione rientra nel progetto di divulgazione scientifica messo in piedi dal Dipartimento di scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino, sostenuto dall’associazione socioeducativa Azobé, dall’Archivio Loreno Sguanci e dal Museo della Marineria Washington Patrignani di Pesaro. Il progetto universitario meglio noto come “Biodiversità e diversità umana tra scienza ed inclusione” propone per tutto il 2026, attraverso un programma di eventi e laboratori, un percorso tra scienza e pratiche inclusive con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra ateneo, istituzioni e realtà associative del territorio. "Il concetto di diversità – sottolinea la Professoressa Semprucci, docente di Zoologia e coordinatrice del progetto – si configura come una chiave interpretativa che unisce la salvaguardia e la conservazione degli ecosistemi con i percorsi di inclusione sociale e che permette di sperimentare nuove strade per affrontare le sfide ambientali e sociali con maggiore consapevolezza collettiva". La narrazione della mostra fotografica di Marco Boncompagni è suggestiva. "La mostra invita il visitatore a cogliere con attenzione i dettagli – continua Maria Stella Sguanci, presidente di Azobé – dal mare immaginato al mare osservato".










