Cingoli (Macerata), 17 luglio 2026 – Un episodio di onestà e senso civico, che ha visto protagonisti due dipendenti della Ekonore, azienda di bio-disinfestazione con sede legale a Milano e sede operativa a Viareggio, e la polizia locale di Cingoli. Durante l’intervento specialistico di bonifica e sanificazione post-mortem affidato alla società nell’abitazione della casalinga di 65 anni, originaria della Svizzera, Cornelia Daniela Merz – trovata a metà giugno senza vita in camera da letto, deceduta da almeno due mesi – è stata fatta una scoperta imprevedibile: 135.900 euro in contanti.

Un tesoro nascosto tra buste, cassetti e armadio

I risparmi di una vita nascosti tra buste, cassetti e armadio. Soldi guadagnati e accantonati regolarmente. “Senza battere ciglio, in piena aderenza ai principi del codice etico aziendale – spiega l’avvocato Maurizio La Veneziana (legal counsel) –, i nostri tecnici hanno immediatamente sospeso le attività nel punto del ritrovamento e contattato l’amministratore delegato e fondatore Francesco Colombo per riferire l’accaduto. La direzione ha disposto l’immediato coinvolgimento delle autorità: i tecnici si sono così raccordati con il comando della polizia locale, specificamente nella figura dell’ispettore Marco Rumaghella. Insieme, hanno inventariato la somma, subito presa in consegna dagli agenti secondo le procedure previste”. I soldi poi sono stati consegnati dalla polizia locale al marito della Merz, il quale li ha messi in sicurezza nel conto corrente in banca. “Colombo ci tiene a sottolineare come chi lavora in questo settore entri spesso in contesti difficili, intimi e dolorose, dove il rispetto umano e la discrezione contano quanto la competenza tecnica”, ha concluso l’avvocato. La casa è stata bonificata (foto di archivio)