<p>Un esperto indipendente per valutare la congruità del prezzo nelle operazioni di delisting promosse dall'azionista di controllo e un confronto permanente tra governo, regolatori e operatori per affinare il <strong>nuovo Testo unico della finanza (Tuf)</strong>.
Sono le principali proposte avanzate da Lukas Plattner, partner dello studio legale<strong> Advant Nctm,</strong> dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 47/2026 che ha dato attuazione alla <strong>Legge Capitali.</strong> </p> <p>Secondo Plattner, la riforma rappresenta un passo avanti per Piazza Affari.
Tra le principali novità l’esperto cita la soglia unica al 30% dell'opa obbligatoria, l'opa da consolidamento per incrementi superiori al 10%, il downlisting, una maggiore autonomia statutaria e l'abolizione dell'interlocking (quando una persona ricopre più incarichi negli organi di amministrazione). </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/recordati-il-cda-si-spacca-sull-opa-gli-indipendenti-bocciano-il-prezzo-via-libera-con-sei-voti-su-202607160844333155">Recordati, il cda si spacca sull'opa.
Gli indipendenti bocciano il prezzo, via libera con sei voti su dieci</a></em></li> </ul> <h2>Opa e delisting</h2> <p>Le criticità riguardano invece il nuovo articolo 112-bis del Tuf, che semplifica il <strong>delisting </strong>consentendo all'assemblea di approvare una proposta di acquisto totalitario con il voto <strong>favorevole del 75% del capitale rappresentato.</strong> Per il partner di Advant Nctm il nodo principale è il prezzo riconosciuto agli azionisti di minoranza.






