La Circumvesuviana dei treni vecchi e delle infrastrutture deboli presenta subito il conto al nuovo amministratore unico di Eav, Pietro Diamantini, che si è insediato appena mercoledì: interruzioni del servizio, soppressioni di corse e ritardi. È accaduto tutto ieri, in parte per ragioni non dipendenti dall’azienda, in parte per le note carenze dei convogli, che spesso non riescono a completare le corse. Intorno a mezzogiorno, problemi tecnici riguardanti la linea hanno portato ad una interruzione della circolazione tra Barra e Torre del Greco e contestualmente alla soppressione di sei corse: una da Napoli per Poggiomarino, quattro da Napoli per Torre Annunziata e uno da Napoli per Sorrento.

I TEMPI Nel giro di un’ora, intorno alle 13, il servizio è stato ripristinato, ma verso le 14,30 un principio di incendio nei pressi della fermata di Santa Maria del Pozzo ha costretto l’azienda a interrompere di nuovo la circolazione, questa volta tra Barra e San Giorgio a Cremano, in direzione Napoli. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito lo spegnimento delle fiamme in poco più di mezz’ora, ma alle 16 i problemi della Circumvesuviana si sono spostati dalla fascia costiera all’entroterra: due corse lungo la linea tra Volla e Baiano sono state cancellate. Motivo: l’avaria del treno, che ha portato all’eliminazione della corsa di andata (quella delle 16.05) e di quella del ritorno (quella delle 18). Peraltro, come è noto la linea che parte dall’avellinese (Baiano, appunto) non arriva al capoluogo partenopeo ma si ferma a Volla a causa del cantiere della stazione del Centro Direzionale: una circostanza che già vede i pendolari del Nolano e della bassa Irpinia alle prese con disagi quotidiani. In poche ore, dunque, si sono concentrati i problemi atavici della Circumvesuviana: un battesimo del fuoco per Diamantini, che ha scelto di non fare commenti diretti affidandoli al servizio informazioni di Eav, che come sempre ha aggiornato gli utenti tramite i canali social. Che la Vesuviana rappresenti una priorità per il nuovo amministratore è comunque emerso già nella riunione di mercoledì con i dirigenti, quando si è discusso a lungo del nuovo segnalamento, del rifacimento delle gallerie lungo la Napoli – Sorrento e, in generale, dei guai della rete ferroviaria. I CONVOGLI La questione dei nuovi treni è cruciale, ma è necessario rimettere in sesto, in tempi rapidi, anche le infrastrutture, spesso fatiscenti. Di questo e di molto altro Diamantini parlerà la settimana prossima anche con i sindacati, convocati presumibilmente il prossimo giovedì: gli incontri saranno due, uno con i cosiddetti confederali (Cgil, Cisl, Uil, ma anche Cisal e Ugl) e un altro con gli autonomi (Orsa, Usb, Confail). Il summit con i rappresentanti dei lavoratori avrebbe dovuto esserci già oggi, poi è slittato per ragioni organizzative. In quella circostanza, potrebbe emergere una problematica riguardante i nuovi treni Stadler 300, portata avanti in questi giorni da Orsa e da Confail: i sindacati ritengono, infatti, che la formazione per i macchinisti, sia teorica che pratica, non sia stata “seria, completa e adeguata” (così è scritto in un documento presentato da Orsa e Confail ad Eav già da qualche giorno, ben prima dell’insediamento di Diamantini). I due sindacati ritengono “inaccettabile che la formazione su un nuovo materiale rotabile, mai condotta in precedenza da macchinisti e capitreno interessati, possa essere compressa all’interno dell’orario di servizio mediante il semplice prolungamento dei turni”. In sostanza i rappresentanti dei lavoratori chiedono più tempo per far imparare al personale a guidare e gestire i nuovi treni che, va detto, rappresentano un unicum rispetto al passato. Il primo treno Stadler 300 dovrebbe entrare in servizio entro la fine del mese, poi gradualmente toccherà a tutti gli altri, a scaglione, fino alla fine del 2027.