Roma, 16 luglio 0226 – Mattarella ha ricevuto Nordio al Quirinale per fare chiarezza sui limiti della concessione della grazia. E ha puntualizzato: la grazia è una facoltà del presidente della Repubblica. Il tema è emerso dopo la vicenda di Mario Roggero, il gioielliere piemontese che nel 2021 sparò e uccise due rapinatori in fuga (ferendone un terzo) dopo il colpo nel suo negozio di Grinzane Cavour (Cuneo).

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della grazia in favore di Roggero, chiesta a gran voce all’interno del centrodestra. I parlamentari della maggioranza si stanno mobilitando per una raccolta a favore dell’atto di clemenza.

Oggi in Senato, i leghisti hanno lanciato un appello per la libertà del gioiellerie. Al termine dell'intervento di Giorgio Maria Bergesio – che a fine seduta ha ricordato il caso, tutti i senatori leghisti si sono alzati in piedi e mostrato una foto di Roggero. "Mario ti vogliamo libero subito", ha aggiunto Bergesio.

L’incontro al Quirinale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia. Si tratta, infatti, di una facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica, come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006. Ne dà notizia l'ufficio stampa del Quirinale.