L’intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il volto, a livello globale, del mondo aziendale ma anche quello delle pubbliche amministrazioni. Un modello di riferimento, in questo senso, è Singapore dove, già nel 2023, il progetto Pair introduceva un chatbot diventato, poi, verso la fine del 2024, una suite unica di soluzioni basate sull’IA generativa costruita su LLM contestualizzati per i casi d'uso del governo di Singapore. Un ecosistema, dunque, integrato e destinato ai dipendenti pubblici che lavorano dentro un perimetro protetto, senza esporre i dati ai grandi provider. Entro il 2026, peraltro, il Paese si prepara all’ulteriore salto di complessità, quello verso l’IA agentica, con la preparazione di agenti di intelligenza artificiale per il settore pubblico e con un framework di governance appositamente dedicato.
A livello internazionale, sono oltre 400 i progetti di IA in ambito pubblico censiti nel 2025 dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, ma solo il 43% è pienamente operativo. L'Europa, poi, secondo quanto rilevato dal 'Public Sector Services and the AI opportunity' - studio commissionato dalla Dg Connect della Commissione europea e realizzato da un consorzio di esperti guidato da Barrabés e Deep Ecosystems - supera gli Stati Uniti e il Regno Unito nel numero di progetti di IA inerenti al settore pubblico.








