“Questo è il giorno giusto per annegare i dispiaceri”; parola di re Carlo III che alza una pinta di birra per fare un brindisi condito di amara ironia. Il sovrano, accompagnato dalla moglie Camilla, giovedì ha fatto visita ad una birreria storica del Dorset, un luogo inaugurato nel 1777 da agricoltori che hanno tramandato una tradizione per generazioni il cui lavoro ha permesso all’attività di sopravvivere ed espandersi in gran parte del Sud dell’Inghilterra. Dopo aver faticosamente spillato una pinta di Fursty Ferret, la birra che ha reso famoso il birrificio di campagna che l’anno prossimo compirà 250 anni, il re ha colto la palla al balzo per risollevare il morale dei presenti e dei sudditi che lo rivedranno proiettato tra tv e social. Con quella giusta dose di sottile ironia tutta British, Carlo III ha alzato il suo bicchierone per brindare alle lacrime generate dalla sconfitta incassata dalla squadra dell’Inghilterra che, la sera prima, ha giocato ad Atlanta ed è stata sconfitta per 2 a 1 dall’Argentina.
Il sovrano e Camilla sono apparsi un po’ impacciati dietro a quel bancone mentre cercavano di riempire il grosso bicchiere da mostrare alla piccola folla raccolta per seguire l’appuntamento alla Hall & Woodhouse Badger Brewery. I figli di settima e ottava generazione del fondatore Charles Hall, che aveva iniziato a fare birre con il raccolto che avanzava dalle sue campagne oggi, a Blandford, portano avanti una tradizione che sopravvive alle mode e al cambiamento degli stili di vita. Il signor Barnett, direttore finanziario del birrificio, ha infatti spiegato al sovrano: “Sono piuttosto sollevato dal fatto che siamo usciti dal calcio, perché non guadagniamo così tanto”.Questo accade se il pub non ha almeno un maxischermo in ogni stanza, così come capita ai gastropub che hanno puntato più sull’offerta gastronomica che sull’intrattenimento in occasione di campionati sportivi.











