Bologna, 16 luglio 2026 – Il giorno dopo il nubifragio del 15 luglio, in ogni angolo della regione si fa la conta del passaggio temporalesco: venti a quasi 130 chilometri orari, un morto nel Modenese, black out, evacuati e decine di alberi caduti da Piacenza a Rimini. Oltre mille interventi dei vigili del fuoco già conclusi, 100 in corso e altri 500 da verificare. E ancora, più di 1.800 chiamate all’ora al numero unico di emergenza Nue 112, quasi 8 volte in più rispetto alla media abituale di circa 250 telefonate.
Il disastro: accumuli d’acqua fino a 100mm e tanti alberi a terra
Oggi i valori massimi saranno comunque in calo rispetto a mercoledì con temperature generalmente comprese tra i 32 e i 36 gradi. Secondo gli esperti, fino a qualche anno fa valori simili erano delle giornate più calde, ora vengono registrati dopo un passaggio temporalesco. Il 17 luglio, invece, sarà bollino rosso e arriverà un aumento delle temperature sui settori centro-orientali. Quindi in Romagna, specialmente tra Forlivese, Ravennate e zone pedemontane, dove si potranno raggiungere picchi fino a 39 gradi.
Tornando a mercoledì 15, tanti i danni tra Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara: nel Ferrarese accumuli fino a 70mm, localmente oltre 100mm (precipitazione intensa in un breve periodo di tempo (1-2 ore) a Bondeno, e tante segnalazioni di allagamenti ed alberi caduti. Meno coinvolto - come era nelle attese - l'Appennino, mentre sui monti dell'Emilia occidentale il secondo passaggio perturbato ha dato maggiori frutti. Il nubifragio del 15 luglio: migliaia di interventi dei vigili del fuoco













