Il mercato globale della finanza sostenibile rallenta, ma continua a mostrare una buona capacità di tenuta. Nel primo trimestre del 2026 le emissioni complessive hanno raggiunto 387 miliardi di dollari, in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e al di sotto dei livelli registrati nei trimestri recenti. A cambiare, tuttavia, non è tanto la direzione del mercato quanto la composizione degli investimenti, con un ruolo sempre più rilevante assunto dal settore pubblico.
È quanto emerge dall’ultimo Sustainable Finance Pulse di Ing Research, secondo cui il rallentamento non ha interessato in modo uniforme tutte le categorie di emittenti. Mentre imprese non finanziarie e settore finanziario hanno ridotto i volumi raccolti, gli enti pubblici e gli organismi collegati ai governi hanno quasi raddoppiato le emissioni rispetto al primo trimestre del 2025, raggiungendo 99 miliardi di dollari, il livello trimestrale più elevato degli ultimi sei anni. Anche le emissioni sovrane sono cresciute, confermando il crescente ruolo del settore pubblico nel finanziamento della transizione energetica.
Tra gli strumenti, i green bond si confermano il motore della finanza sostenibile. Nel primo trimestre hanno raggiunto 175 miliardi di dollari, con una crescita dell'11% su base annua, rappresentando circa il 45% dell'intero mercato. In aumento anche sustainability bond e social bond, mentre il comparto dei prestiti ha registrato una flessione: le emissioni di green loan sono scese a 30 miliardi di dollari, mentre i sustainability-linked loan sono diminuiti da 58 a 20 miliardi.







