Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSalta l’introduzione delle preferenze nella riforma della Legge elettorale in discussione alla Camera. L’emendamento del centrodestra sul quale la maggioranza aveva annunciato di avere raggiunto l’accordo è stato respinto a voto segreto, con 187 sì e 188 no. «Elezioni» e «dimissioni» sono i cori che si sono levati dall'opposizione dopo il risultato. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha attaccato l’«l’arroganza di Meloni» e ha dichiarato: «È il momento di tornare a casa e di dare al paese un governo in grado di risolvere i problemi degli italiani. Il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte chiede di «aprire la crisi di governo». Matteo Renzi, leader di Iv, ha commentato: «La maggioranza non c’è più. Meloni vada al Quirinale subito e si dimetta. Non ha la fiducia del popolo e oggi ha perso anche quella del palazzo. Nessun inciucio, si vada alle urne». Eppure, nella mattinata Fi e Lega avevano detto sì all’indicazione dei candidati preferiti da parte degli elettori, come previsto dall’emendamento presentato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc . E nel pomeriggio è cominciata la battaglia delle proposte di modifica, oltre 200 quelle presentate, mentre il centrosinistra ha annunciato una dura battaglia parlamentare e ha chiesto che il voto dei parlamentari fosse interamente segreto. Schlein, aveva dichiarato che «questa pessima legge elettorale è irricevibile nella forma e nella sostanza». «Faremo muro», aveva proseguito. La premier Giorgia Meloni si era detta contraria al voto segreto, per evitare imboscate da parte di parlamentari appartenenti alla maggioranza. Ma nel pomeriggio era arrivata la notizia di scrutini a voto segreto su 100 emendamenti, e quelli sugli articoli 1, 2 e 3 della riforma della legge elettorale. Ad annunciarla era stato il presidente di turno dell’assemblea di Montecitorio Fabio Rampelli (Fdi). E la partita dei franchi tiratori è cominciata.
Elezioni, no alle preferenze. Centrodestra ko a Montecitorio. Franchi tiratori in azione. Opposizioni: alle urne. Sicurezza, ddl ok - ItaliaOggi.it
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