Case d’astaPremiano la major opere d’arte di eccezionale qualità e collezioni di singolo proprietario. In crescita tutti gli indicatori economiciChristie’s ha appena chiuso «il miglior primo semestre degli ultimi cinque anni». Lo comunica la sua ceo, Bonnie Brennan. La casa d’aste è «cresciuta in tutti i dipartimenti, in tutte le aree geografiche e in ogni fascia di prezzo, con un incremento delle vendite del 71% rispetto allo scorso anno». Le vendite nelle aste (pubbliche) ammontano a 3,5 miliardi di dollari, cui si assomma il miliardo di dollari che hanno fruttato le vendite private, per un totale cumulato di 4,5 miliardi di dollari nel solo primo semestre 2026. Il dato, comunicato da Christie’s in seconda battuta, la pone di misura sopra alla rivale Sotheby’s, che raggiunge complessivamente i 4,4 miliardi di dollari.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIL’Ocean Dream, un diamante fancy vivid blu-verde da 5,5 carati Il ruolo delle opere trofeoRisulta premiante per la seconda casa d’aste più antica al mondo (quest’anno Christie’s compie 240 anni) l’offerta di opere di eccezionale qualità, nonché di collezioni di singoli proprietari: corpose, coerenti, curate. I tre lotti d’arte più costosi del primo semestre 2026 sono tutti di Christie’s: su tutti, troneggia il monumentale dipinto «Number 7A» (1948) di Jackson Pollock, aggiudicato per un lordo di 181,2 milioni di dollari nell’ambito della vendita «Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse», tenutasi a New York nel mese di maggio, capace di incassare da sola 630,8 milioni di dollari. A questa collezione apparteneva anche la seconda classificata, la «Danaïde» di Constantin Brancusi (107,6 milioni di dollari). «No. 15 (Two Greens and Red Stripe)» di Mark Rothko occupa, invece, il terzo gradino del podio con i suoi 98,4 milioni di dollari, attualmente record assoluto per l’artista attualmente in mostra a Palazzo Strozzi. È questo un pezzo che apparteneva alla filantropa e mecenate statunitense Agnes Gund.Gli indicatori economiciTutti gli indicatori di performance comunicati hanno registrato un miglioramento, in tutte le fasce di prezzo. Oltre alle vendite, si evidenziano un tasso del venduto (sell-through rate) del 91% (87% nel 2025) e un rapporto prezzo di aggiudicazione/stima minima del 124% (112% nel 2025). La rivalutazione del valore dei lotti è ancora maggiore nei pezzi la cui stima è compresa fra 20.000 e 100.000 dollari: qui il rapporto tra prezzo di aggiudicazione e stima minima ha raggiunto il 148%, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente. Inoltre, millennial e Gen Z rappresentano ormai quasi la metà del totale degli acquirenti (il 47%, nel 2025 erano il 45%). Il valore degli acquisti effettuati da clienti internazionali al di fuori delle proprie sedi locali è aumentato del 34%, mentre le offerte non vincenti («underbidding») sono cresciute del 69%. Raggiunge poi un nuovo primato per Christie’s il numero di offerenti per ogni singolo lotto. Cresce il contributo delle aste diurne e online. Queste ultime del resto continuano a rappresentare il principale canale di acquisizione di nuova clientela: il 63% dei nuovi offerenti e acquirenti è arrivato proprio da questo canale. I collezionisti provenivano da: Americhe (54%); Europa, Medioriente e Africa (26%); Asia-Pacifico (20%).Commenta Brennan: «Questi risultati sono stati raggiunti mantenendo un approccio disciplinato nella gestione del capitale, migliorando ulteriormente la redditività e rafforzando una situazione finanziaria già estremamente solida».Parallelamente alla crescita del business delle aste, anche Christie’s Art Finance ha ampliato significativamente la propria attività a livello internazionale, estendendo i servizi di finanziamento a un numero crescente di collezionisti, categorie di opere e valute.Di seguito, le categorie che meglio hanno performato, in valore assoluto e relativo. Da notare l’eccezionale crescita degli Old Master, oltre che il cumulato generato dalle opere del XX e del XXI secolo (in questa fascia hanno giocato da campioni i modern e i post war).
Christie’s guida (di misura) la ripresa del mercato dell’arte nel primo semestre
Premiano la major opere d’arte di eccezionale qualità e collezioni di singolo proprietario. In crescita tutti gli indicatori economici







