«Sai qual è l’aspetto paradossale?
Che nel 2017, nove anni fa, quando abbiamo proclamato sciopero la prima volta, le paghe erano molto più alte: cinque euro lordi a consegna.
Poi subito dopo sono cambiati i lavoratori, le piattaforme hanno iniziato ad assumere gli stranieri riducendo le paghe, grazie anche a dei contratti capestro.
E oggi danno due, tre euro a consegna per correre da una parte all’altra della città. È inaccettabile».
A parlare è Angelo del Movimento rider e sindacalista Cgil: ieri pomeriggio era in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, in mezzo a centinaia di rider che protestavano per le condizioni di lavoro inique a cui sono sottoposti.
















