Roma, 16 lug. (askanews) – Sostenibilità, sicurezza, legalità e competitività. Alla luce delle continue tensioni geopolitiche, sono queste le parole-chiave del dibattito dell’assemblea di Assogasliquidi-Federchimica, riunita nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in rappresentanza delle filiere industriali italiane del Gpl e Gnl.

‘Il messaggio principale lo vogliamo mandare a Bruxelles – ricorda nel suo intervento il presidente dell’associazione Matteo Cimenti – perché negli ultimi mesi dall’UE sono arrivati segnali di un promettente nuovo approccio comunitario rispetto alla gestione della transizione. Se sarà confermato nei fatti, i gas liquefatti saranno ancor più protagonisti nella vita quotidiana di consumatori e imprese, grazie agli sforzi fatti dall’industria italiana in termini di investimenti, infrastrutture e tecnologia’.

I numeri del GPL sono pressoché stabili, riferisce in una nota l’associazione, ma le nuove immatricolazioni sono in calo di fronte alle incertezze sul futuro automotive, mentre per il retrofit l’industria della componentistica e della distribuzione confida sull’utilizzo degli incentivi appena varati proprio dal MIMIT. Il GNL è in crescita negli usi industriali, stabile nel trasporto stradale e in rampa di lancio nel settore marittimo. Le previsioni potrebbero essere migliori qualora diventasse concreta l’inversione di rotta che sembra aver preso l’Europa sulle scelte di politica energetica. E’ già realtà, oggi, lo sviluppo di molecole rinnovabili come bioGPL (e DME rinnovabile) e bioGNL, sempre più presenti nel mercato e rispondenti all’esigenza espressa dalla Commissione UE di promuovere produzioni nazionali.