Il mercato italiano del Gas Naturale Liquefatto (GNL) e del BioGNL ha chiuso il 2025 con consumi complessivi pari a 231 mila tonnellate, segnando un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente. Il report realizzato da BIP per Assogasliquidi-Federchimica evidenzia dinamiche differenziate tra i settori: mentre l’autotrasporto stradale (che rappresenta ancora il 75% dei consumi con 5.400 mezzi circolanti) mostra un trend in rallentamento e l’industria sale al 22% del totale, la vera svolta strategica ed emergente è rappresentata dal comparto marittimo.

Il 2025 ha sancito ufficialmente l’avvio delle prime operazioni di bunkeraggio navale ship-to-ship nei mari italiani. Sebbene il settore si trovi ancora in una fase iniziale, con consumi che si sono attestati a 5,9 kton nell’anno appena concluso, le proiezioni lo individuano come il principale driver di domanda futura per l’intera filiera energetica nazionale. A supporto di questa transizione, sul fronte infrastrutturale sono già operative 3 navi bunker, con l’ingresso di una quarta unità previsto nel corso del 2026 per potenziare i rifornimenti.

Le prospettive di sviluppo per lo shipping italiano sono supportate da una crescita imponente della flotta globale alimentata a GNL (composta da navi RoPax, navi da crociera e cargo), passata a 894 unità nel 2025 con la previsione di superare quota 1.600 entro il 2030. Nello scenario evolutivo più favorevole, il solo mercato marittimo italiano possiede il potenziale per balzare a ben 190 kton/anno entro il 2028, trainando il raddoppio dell’intero mercato nazionale del gas liquefatto (stimato a 460 kton complessive).