Il gas naturale liquefatto arrivato in Italia, soprattutto dagli Usa, ha avuto un ruolo cruciale nel consentire all’Italia di diversificare le proprie forniture sostituendo completamente il gas un tempo garantito dalla Russia.

A rimarcare l’apporto del Gnl e delle infrastrutture che hanno permesso al Paese di accelerare su questo fronte è stato, qualche giorno fa, a margine di Gastech 2025, l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, secondo il quale «il Gnl sta crescendo nella quota del nostro import: ad oggi sono arrivate 150 navi, la metà americane e saliremo nell’ultima parte dell’anno».

L’apporto degli Usa

L’apporto del Gnl Usa, dunque, è stato ed è molto importante per rimpiazzare completamente quelli che erano i flussi dalla Russia, è il ragionamento del ceo di Snam. «Noi di 70/75 miliardi di metri cubi complessivi, che era il consumo nazionale, importavamo il 40% dalla Russia. Il Gnl è gia sopra quella quota e quindi abbiamo completamente ribaltato quel sistema; e non è stato semplice. Il gas oggi arriva da molte parti con molte tecnologie diverse, vanno integrate e gestite».

I dati europei