Andrea Pirlo o Roberto Mancini. Non è ancora un vero e proprio ballottaggio, ma la scelta del prossimo ct della nazionale sembra davvero indirizzata verso uno di questi due candidati. Per questo, nonostante la volontà della Lega Serie A di puntare sulla certezza Antonio Conte e il sogno dei contatti con Pep Guardiola, difficilmente si verificherà una virata per un nome diverso da Pirlo o Mancini. Le discussioni e i confronti tra Malagò e Maldini-Leonardo continuano, dopo le call in video e l'incontro di persona a Milano. L'obiettivo è quello di arrivare a una sintesi tra le posizioni diverse e poi intensificare i contatti con il candidato scelto e chiudere l'accordo.DITE LA VOSTRANazionale, Pirlo in pole per il ruolo di ct: è la scelta giusta?SìNoLe vostre opinioni non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità. Le percentuali non tengono conto dei valori decimali. In alcuni casi, quindi, la somma può risultare superiore a 100.Anche per questo, i possibili nuovi ct sono nel limbo dell'attesa. Pirlo addirittura al lavoro con la sua squadra, lo United Fc di Dubai appena promosso nella prima serie degli Emirati Arabi Uniti. Gruppo che è in ritiro in Lettonia, dove sta affrontando le prime amichevoli estive in preparazione della nuova stagione. Ai microfoni del club, il tecnico si è detto concentrato sugli allenamenti e sui prossimi appuntamenti in campo, ma è chiaro che l'orecchio è sempre rivolto in direzione di Roma o Milano per possibili chiamate che potrebbero farlo diventare selezionatore azzurro nel giro di qualche ora.Dall'altra parte, Mancini prosegue con il suo "programma estivo", tra relax e appuntamenti istituzionali, come la partecipazione, da allenatore, alla Partita del Cuore all'Aquila di qualche giorno fa. All'orizzonte possibili sfide più probanti, per quanto abbia sempre negato contatti diretti con la federazione.Attende con speranza Mancini, forte delle parole rassicuranti dell'amico Malagò di qualche settimana fa sull'eventuale nomina come commissario tecnico. Nessuna certezza, se non quella di essere in primissima fila tra i papabili. Anche oggi, quasi a braccetto con Pirlo.