Il governo britannico ha annunciato la nazionalizzazione di British Steel, completando il passaggio dell’azienda sotto il controllo pubblico dopo l’approvazione della legge che ne sancisce la proprietà statale. Secondo il Guardian, l’esecutivo guidato da Keir Starmer punta a garantire la continuità della produzione di acciaio nel Regno Unito, mantenere in funzione l’acciaieria di Scunthorpe e salvaguardare circa 2.700 lavoratori. “La decisione odierna garantisce il futuro dell’industria siderurgica del Regno Unito, tutela posti di lavoro qualificati e preserva una capacità nazionale vitale“, ha dichiarato Starmer in un comunicato.

La nazionalizzazione arriva 15 mesi dopo l’intervento d’emergenza del governo, quando l’allora proprietario cinese Jingye – che l’aveva acquisita nel 2019 – aveva minacciato di abbandonare l’impianto senza garantire la continuità degli altiforni. Il rischio era la chiusura dell’ultima fabbrica britannica in grado di produrre acciaio primario, cioè ottenuto dalla lavorazione del minerale di ferro, con conseguenze sulla capacità industriale e la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese, ricorda il quotidiano britannico. Da allora British Steel è stata gestita sotto supervisione pubblica, ma Jingye è rimasta formalmente proprietaria fino all’esproprio. Il gruppo cinese ha rivendicato un risarcimento significativo. L’ammontare dell’indennizzo sarà ora stabilito da un valutatore indipendente nominato dal governo britannico.