Avranno almeno 100 euro in più. Piantedosi: "È un segnale concreto". E Zangrillo: "Due rinnovi in un anno e mezzo sono 200 euro netti in busta"
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"Avevamo preso un impegno con gli italiani: riportare lo Stato dalla parte delle persone perbene. Continuiamo a mantenerlo, un provvedimento dopo l'altro". Giorgia Meloni (foto) rivendica così la nuova stretta sulla sicurezza approvata martedì dal Cdm. Il giorno dopo il via libera al ddl che amplia il fermo preventivo anche alla movida e ai minorenni e introduce il divieto di aggregazione per i gruppi pericolosi, la premier torna sul provvedimento e assicura: "Non ci fermeremo". Il messaggio, spiega Meloni, "è chiaro: lo Stato sta con chi rispetta le regole". E le nuove misure sono "un ulteriore tassello per contrastare quei fenomeni di violenza di gruppo che stanno coinvolgendo sempre più spesso anche i minorenni".Rilancia il pacchetto anche il leader del Carroccio Matteo Salvini. "Stop ai risarcimenti per ladri e rapinatori colpiti durante i loro crimini", sottolinea sui suoi canali social il vicepremier e titolare del Mit, ricordando la modifica al codice civile che esclude, per i responsabili di una serie di gravi reati, il risarcimento del danno subito in conseguenza della commissione del crimine.Soddisfatto delle nuove misure, sul fronte delle forze dell'ordine, anche il sindacato Fsp Polizia. Il ddl, spiega Valter Mazzetti, segretario generale del sindacato, va accolto positivamente "perché risponde a una esigenza espressa dai cittadini che, ogni giorno, segnalano episodi di intimidazione e violenza da parte di gruppi di giovanissimi". Secondo il sindacalista della polizia, con il nuovo pacchetto "lo Stato punta ad aumentare i controlli e le concrete misure di prevenzione di un fenomeno che desta un sempre maggiore allarme sociale", senza dimenticare, avverte Mazzetti, la necessità di investire "su prevenzione sociale ed educativa". Importante, conclude il segretario generale di Fsp, anche l'ampliamento della tutela degli operatori delle forze dell'ordine, "grazie alla previsione della procedibilità d'ufficio per lesioni lievi e lievissime agli agenti".Alla stretta normativa il governo affianca intanto il capitolo economico per gli uomini e le donne in divisa, con la firma, oggi a Palazzo Vidoni, del contratto del comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027. Il rinnovo interessa 430mila lavoratori e garantisce almeno 100 euro netti in più al mese. Sommando l'aumento al precedente contratto 2022-2024, le due tornate contrattuali assicurano incrementi per almeno 200 euro netti mensili: un minimo di 2.600 euro annui netti in più, ai quali si aggiungono 2.448 euro lordi di arretrati per il 2025 e il 2026"."Più tutele per chi ci tutela. Due rinnovi in un anno e mezzo per il Comparto sicurezza e difesa, che significano aumenti complessivi nelle due tornate contrattuali per un minimo di 200 euro netti mensili, a partire dalle qualifiche iniziali", sottolinea il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ricorda anche, oltre agli arretrati, l'avvio entro 90 giorni di un tavolo interministeriale "per dotare questo comparto di una previdenza commisurata alle specificità del personale in uniforme"








