Migliorano il Sud e la dispersione scolastica che scende all'8,2 per cento. Studenti promossi in inglese e competenze digitali: i risultati

La scuola italiana mostra segnali contrastanti. Se da un lato prosegue il calo della dispersione scolastica e migliorano le competenze in inglese e nel digitale, dall’altro restano evidenti le difficoltà degli studenti in matematica e, in parte, nella comprensione dell’italiano. Più in generale, i risultati scolastici non riescono a tornare ai livelli prima del Covid. È il quadro che emerge dal Rapporto Invalsi 2026, presentato il 16 luglio. «È come se il sistema si fosse assestato più in basso», spiega il direttore dell’Invalsi Roberto Ricci.

Matematica: il crollo alle elementari e il recupero delle superiori

Le criticità più marcate riguardano la matematica nella scuola primaria. Nelle classi seconda e quinta elementare, poco più del 60% degli alunni raggiunge almeno il livello base, con un calo di circa tre punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Il confronto con il 2019, prima della pandemia, evidenzia una flessione ancora più significativa.

I risultati medi sono inferiori dell’8-10%, quando oltre il 70% degli studenti raggiungeva gli obiettivi minimi. «È necessario concentrare maggiori sforzi per consentire l’innalzamento degli apprendimenti in matematica nella scuola primaria, sfruttando tutte le opportunità offerte dalle Indicazioni Nazionali», ha sottolineato Ricci.