Sven Liebich, attivista neonazista che aveva fatto parlare di sé per aver cambiato legalmente il suo genere in donna per contestare la legge che regola il cambio di genere sui documenti in Germania, sconterà la sua pena nel carcere maschile di Chemnitz, nello stato orientale della Sassonia-Anhalt. Liebich era stato condannato a un anno e sei mesi di carcere da un tribunale tedesco per incitamento all’odio, diffamazione e aggressione verbale. Nell’agosto del 2025 avrebbe dovuto presentarsi in un carcere femminile ma era fuggito in Repubblica Ceca, dove poi era stato arrestato ad aprile.

Mercoledì Liebich era stato estradato in Germania e portato nella sezione femminile del carcere. Giovedì però è stato deciso il suo trasferimento nella sezione maschile.

Liebich non è considerato davvero una persona trans, e si pensa che abbia cambiato nome per provocazione. Spesso infatti aveva fatto dichiarazioni contro i diritti delle persone della comunità LGBTQ+, e parlato tra le altre cose di «transfascismo». Attualmente un tribunale sta valutando anche se sia possibile annullare il suo cambio di genere sui documenti.

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