La normativa consente l'uso del climatizzatore durante la marcia e negli stop imposti dal traffico, ma non nelle soste e nelle fermate volontarie
Ammettiamolo: molti viaggi e spostamenti in auto durante l’estate sarebbero decisamente più faticosi senza l’aria condizionata. Le alte temperature possono infatti trasformare l’abitacolo in un vero e proprio forno e, nei casi più estremi, contribuire persino al surriscaldamento del motore. Per ragioni ambientali, però, l’uso dell’aria condizionata non è sempre consentito. In alcune situazioni, infatti, tenere acceso il climatizzatore può comportare una multa che supera i 400 euro.
Cosa dice la legge
A disciplinare la questione è l’articolo 157 del codice della strada, dedicato alle norme relative all’arresto, alla fermata e alla sosta dei veicoli. In particolare, il comma 7-bis stabilisce il divieto di mantenere acceso il motore di un veicolo fermo o in sosta al solo scopo di far funzionare l’impianto di climatizzazione. In pratica, l’aria condizionata può essere utilizzata normalmente durante la marcia, ma non è consentito lasciare il motore acceso mentre si aspetta qualcuno o durante una sosta in un’area di servizio esclusivamente per raffrescare l’abitacolo.











