(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tsmc investirà altri 100 miliardi di dollari per espandere la propria capacità produttiva di semiconduttori in Arizona. Lo ha annunciato l’amministratore delegato del gruppo, C.C. Wei, durante la conference call sui risultati trimestrali della società. Il nuovo investimento sarà destinato alla costruzione di quattro ulteriori impianti di produzione di chip, portando la presenza finale di Tsmc negli Usa a 10 fabbriche di semiconduttori e due impianti di packaging. “Si tratta di costruire diverse fabbriche dedicate alla produzione di wafer con tecnologie per chip logici a due nanometri e inferiori, oltre a impianti per il packaging avanzato”, ha detto il ceo.

Nell’ambito del Chips Act dell’amministrazione dell’allora presidente Joe Biden, Tsmc aveva accettato di investire 65 miliardi di dollari nell’area di Phoenix, in Arizona, beneficiando di un contributo governativo statunitense pari a 6,6 miliardi di dollari. Con l’amministrazione Trump, il segretario al Commercio Howard Lutnick ha esercitato pressioni affinché il colosso taiwanese aumentasse ulteriormente il proprio impegno, ottenendo un primo incremento a 165 miliardi di dollari nel marzo 2025. Successivamente, alla fine dello scorso anno, gli Stati Uniti hanno utilizzato la minaccia di nuovi dazi per ottenere impegni di investimento ancora più consistenti. L’accordo più ampio raggiunto a gennaio ha previsto la riduzione dei dazi sulle importazioni da Taiwan al 15%, in cambio di investimenti diretti per 250 miliardi di dollari in progetti sul territorio statunitense.