È caccia ai banditi che mercoledì scorso hanno sequestrato e rapinato Wilma Ignelzi, 59 anni a Pecetto Torinese. Cosa è successo nella rapina a Pecetto La donna era nella sua abitazione in via Circonvallazione 81. Alle 22,15 stava guardando la tv in camera, il marito e il figlio erano usciti a cena. I banditi, in tre il volto coperto da passamontagna, l'hanno legata sul letto minacciandola con una pistola. I banditi ripresi dalle telecamere I carabinieri della compagnia di Chieri stanno controllando tutte le telecamere del paese. Quelle di casa purtroppo sono state portate via dai banditi, ma un apparecchio di un vicino ha ripreso i tre rapinatori salire a bordo di un'auto di piccola cilindrata dove li aspettava un quarto complice. Le immagini delle auto sono poi state riprese dalle telecamere in entrata e uscita dal paese. «Tutti i 5 varchi di accesso - spiega il sindaco Adriano Pizzo - sono videosorvegliati: registrano tutte le auto e le targhe. In più abbiamo una quarantina di telecamere sparse sul territorio». I filmati sono stati acquisiti dai militari che stanno esaminando le registrazioni di mercoledì, nella fascia oraria dalle 20 alle 2. Vigilanza privata a Pecetto: la proposta dei residenti Nel frattempo, in paese c'è paura e molti residenti chiedono una vigilanza privata, anche con la collaborazione del Comune. «Già dieci anni fa - ricorda l'avvocato Alberto Del Noce, consigliere comunale nel 2014 e capogruppo di “Vivere insieme Pecetto” - avevamo proposto al sindaco un abbonamento con un'agenzia di vigilanza privata autorizzata, che avrebbe fatto girare una pattuglia per il paese tutte le notti, toccando dieci punti strategici del territorio. Costava solo 36 euro, ma il primo cittadino rifiutò. Lo facemmo allora come gruppo di privati e i furti si azzerarono. Purtroppo le pattuglie dei carabinieri e della polizia locale non sono sufficienti».