Dengue, Chickungunya, West Nile. La caccia al virus provocato dalla zanzara esotica, in molti casi ormai endemica in Italia, dura 12 mesi l’anno, ma è dal primo maggio al 30 settembre che si fa serrata a causa di una maggiore circolazione del volatile infetto. Ora emerge a Ferrara un caso di Dengue di 3 mesi fa, non comunicato dall’Azienda sanitaria e risolto per la paziente in maniera positiva.

Mentre a livello regionale la guardia si alza, con una diffusione su gran parte del territorio della zanzara portatrice della West Nile e il primo caso registrato a Modena, nel Ferraresenon si riscontrano per il momento problemi su questo versante.

Un caso, invece, per quanto riguarda il virus Dengue, ma non recente. La notizia risale al mese di aprile, e l’Ausl fa sapere che non ne era stata data comunicazione proprio perché il periodo non era quello più ’caldo’. La zanzara del genere Aedes aveva colpito una 58enne di Ferrara, che ha presentato i sintomi tipici del virus una volta rientrata da un viaggio all’estero. La donna è stata presa in carico dalle strutture previste dal protocollo, e dopo qualche giorno è stata ritenuta fuori pericolo.

A dettare legge, in questi giorni, è però la West Nile. Si mantiene alta l’attenzione da parte del Servizio sanitario della Regione, dopo che il sistema di sorveglianza entomologica previsto dal Piano regionale arbovirosi ha rilevato segnali di circolazione del virus. Le prime tracce a metà giugno, mentre oggi sono interessate sei province: tutte eccetto le tre romagnole.