Per una consegna, per esempio dal centro a Coverciano, quattro o cinque chilometri le piattaforme pagano. 3 euroPedalare in ogni condizione metereologica, mettendo continuamente a rischio la vita nel caos delle strade fiorentine, quindici ore al giorno per 400 euro al mese. Masochismo? No, mancanza di alternative e tanta voglia di lavorare e aiutare la famiglia in patria, spiega Alì Arafat, pakistano immigrato in Italia con moglie e due bambini a carico nel paese natio. "Glovo e Deliveroo pagano poco – lamenta comprensibilmente – Per una consegna, per esempio dal centro a Coverciano, quattro o cinque chilometri sono 3 euro. Per andare a Rifredi, 4 euro. Rovezzano 4,50, ma sono sei chilometri, vai e torna diventano 12, ci metto 40 minuti".

Ma quante consegne si fanno in un giorno? "Quando hai solo cinque ordini, fai solo 15 euro. Lordi si intende", risponde. D’estate va pure peggio: "C’è il problema del caldo. Ora è tanto caldo, quando compriamo l’acqua, ce la paghiamo. E a proposito di acqua: il caldo incide con questo lavoro anche sulla bolletta dell’acqua per lavarsi. Poi c’è da pagare l’affitto, 200 euro per una camera, che ho trovato a Pontassieve perché a Firenze gli affitti sono troppo cari. Ma questo significa anche 85 euro di treno tutti i mesi. Poi tutte le altre spese. E la manutenzione della bici è a carico nostro: ogni tre per due c’è da cambiare una gomma". Però di riposo con il caldo non vuole sentirne nemmeno parlare, Arafat: "Macché. Bisogna sempre lavorare per guadagnare almeno questi pochi soldi, perché più si lavora più si guadagna. Lavoriamo sette giorni su sette. Infrasettimana faccio 15-20 euro al giorno. Sabato e domenica sui 30. Quando arriva la busta paga? 400-500 euro al mese; la scorsa settimana ho guadagnato solo 95 euro. Come si fa a vivere così? Ho famiglia a casa da aiutare. Riesco a mandare qualcosa loro per mangiare, il dottore, la scuola.. ma nei mesi che proprio va bene riesco a mandare 200 euro, altre volte nulla".