Trentatré mostre oltre ad una collettiva di 10 artisti, i palazzi storici e la fortezza trasformati in gallerie a cielo aperto, cinque mesi di fotografia internazionale. Da oggi la città etrusca riapre le porte a Cortona on the Move, che taglia il traguardo della sedicesima edizione.
Presentato ieri mattina alla Fortezza del Girifalco, il festival è curato per la prima volta da Renata Ferri e si intitola "Beautiful Country": un racconto dell’Italia contemporanea visitabile fino al 1° novembre. Un appuntamento che, come ha ricordato la direttrice Veronica Nicolardi, ogni anno significa "entrare a far parte di una comunità, in un dialogo continuo con il territorio". E il territorio il festival lo attraversa per intero: "Non è il classico contenitore fisso – ha sottolineato il sindaco Luciano Meoni – si diffonde su un’area ampia, dalla stazione di Camucia fino alla Fortezza, passando per i palazzi storici del centro e la Via Crucis". Un percorso che quest’anno dialoga con gli 800 anni dalla morte di San Francesco e con la mostra su Gino Severini al Maec.
Proprio l’idea di comunità è il cuore del progetto della direttrice artistica. "Mi interessa che questo festival piaccia a chi la fotografia non la conosce, a chi la scopre: vorrei che fosse un’epifania per tutti i visitatori", ha spiegato Renata Ferri, convinta che la fotografia debba "irradiarsi" oltre gli addetti ai lavori. Da qui la scelta di volere il concerto di Giorgio Poi, sabato in Piazza Signorelli a ingresso libero, e lo Studio Ritratti aperto dal fotografo Daniele Ratti, dove i cortonesi e i visitatori potranno portare a casa un ritratto d’autore.






