Arezzo, 9 giugno 2026 – Il Festival della Fotografia Italiana apre il 12 giugno l’edizione 2026 con un weekend inaugurale pensato per entrare subito nel cuore del progetto: tre giorni di inaugurazioni, visite alle mostre, incontri con autori e curatori, approfondimenti sul linguaggio fotografico e letture portfolio aperte al pubblico.
La manifestazione, promossa da FIAF ETS – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze e in programma fino al 6 settembre tra Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia, quest’anno indaga la spiritualità contemporanea e le molte forme attraverso cui il sacro continua ad attraversare il presente: dal rito alla memoria, dal corpo alla superstizione, dal paesaggio alla ricerca di senso.
Uno dei momenti centrali del weekend sarà la presentazione della grande mostra “Corpo a Corpo. Visioni a confronto sul sacro”, curata da Denis Curti al CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena. Curti presenterà la mostra insieme agli autori, raccontando l’impianto curatoriale di uno dei progetti più ambiziosi del Festival: un percorso che riunisce 21 autori in 10 confronti tematici per interrogare, attraverso la fotografia italiana, il rapporto tra visibile e invisibile, sacro e profano, fede e superstizione, corpo, rito, materia e trascendenza.









