I cavalli sono in grado di riconoscere un predatore semplicemente osservandolo, anche quando non possono sentirne l'odore, ascoltarne i versi o averne mai avuto esperienza diretta. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLOS One, che rivela come questi animali possano entrare in uno stato di allerta fisiologica senza mostrare alcun evidente segnale esterno di paura. Una scoperta che apre nuove prospettive sulla cognizione equina e sulla sicurezza durante le interazioni tra cavalli e persone.

La paura può essere invisibile

Chiunque abbia avuto a che fare con un cavallo sa quanto questi animali siano sensibili agli stimoli dell'ambiente. Ma una nuova ricerca coordinata dalla Ohio State University dimostra che la loro capacità di individuare un possibile pericolo è ancora più sofisticata di quanto si pensasse.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One, mostra infatti che i cavalli riescono a distinguere un predatore da un animale innocuo basandosi esclusivamente sulle informazioni visive. E, soprattutto, possono farlo senza manifestare i classici comportamenti che normalmente vengono interpretati come segnali di paura.

Mentre il loro cuore accelera, il corpo rimane apparentemente immobile.