Una Questura di Serie B. La Segreteria provinciale di Monza e della Brianza del Siulp, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, non fa sconti. A fronte di un organico di 228 persone, compresi i civili, gli ultimi “rinforzi“ sono suonati come una presa in giro: "Vergognoso il presunto potenziamento della Questura di Monza. La propaganda non sostituisce gli organici". Il riferimento è all’ultimo ingresso di forze fresche in via Montevechia. "Apprendiamo con sconcerto che il cosiddetto piano di potenziamento prevede l’assegnazione a Monza di appena 9 poliziotti. Un dato che, oltre a essere offensivo per il personale in servizio, dimostra quanto questa provincia continui a essere ignorata". Perché "la realtà è ben diversa dagli annunci: tra i colleghi che andranno in quiescenza e quelli che saranno collocati in aspettativa per dodici mesi perché vincitori di altri concorsi, quel presunto potenziamento si trasformerà in depotenziamento. I numeri parlano chiaro e smascherano una narrazione che non trova alcun riscontro nella realtà operativa. È evidente l’assenza di una reale volontà politica e istituzionale di garantire alla Questura di Monza risorse adeguate". Il raffronto con altre Questure è sconfortante. A Lodi di poliziotti ce ne sono 250, a Lecco 280. Che i numeri non rispecchiassero la tipologia di territorio era già stato evidenziato dal sindacato nel 2018. "Mentre altre province vengono rafforzate – ancora il Siulp per bocca del suo segretario provinciale Giancarlo Baroni –, Monza continua a essere trattata come una realtà di secondo piano, nonostante le crescenti esigenze di sicurezza del territorio. Questa organizzazione sindacale non assisterà più in silenzio a decisioni che penalizzano il personale e mettono a rischio l’efficienza del servizio. Vigileremo con determinazione sulla corretta applicazione degli istituti contrattuali e metteremo in campo ogni iniziativa sindacale utile a tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato.II personale è stanco di promesse, annunci e operazioni di facciata. Servono organici veri, investimenti concreti e rispetto per chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini, spesso operando in condizioni ormai non più sostenibili". La conclusione va da sé: "La pazienza è finita. Ora servono fatti, non propaganda". Anche Martina Sassoli, consigliera regionale di Noi Moderati, promette battaglia: "Occorre verificare come le risorse vengano distribuite sui territori e se siano adeguate a rispondere alle esigenze delle province". E ancora: "Torno a ribadirlo con forza: Monza e Brianza non è di Serie B. Presenterò un Ordine del Giorno nell’ambito del prossimo Assestamento di Bilancio affinché Regione Lombardia rappresenti con forza presso il Governo la necessità di garantire una dotazione di organici adeguata alle caratteristiche del territorio".
Pochi poliziotti, la beffa dei rinforzi: "Questura di Serie B, noi non ci stiamo"
Troppo pochi per il Siulp i 9 agenti mandati a Monza per potenziare un organico già sottodimensionato. Anche la consigliera regionale Martina Sassoli protesta: "Risorse da distribuire in maniera adeguata".













