Sedici agenti in più alla questura. La notizia diffusa sabato dalla Lega è stata accolta "positivamente" dalla segreteria provinciale Fsp Polizia di Stato.
"Il dato rappresenta un segnale di attenzione verso una realtà che, da tempo, evidenzia carenze di personale e un costante aumento degli impegni operativi. Su questi temi la Fsp è intervenuta più volte attraverso iniziative pubbliche e interlocuzioni istituzionali, con il sostegno della segreteria nazionale, portando la situazione pratese anche all’attenzione dei Sottosegretari all’Interno Nicola Molteni e Wanda Ferro".
Le nuove assegnazioni si aggiungono ai sette ispettori destinati a Prato nel gennaio scorso, sei alla questura e uno alla polizia postale.
Ma "l’effettivo rafforzamento degli organici potrà essere valutato soltanto tenendo conto dei trasferimenti, dei pensionamenti e degli altri avvicendamenti che interesseranno gli uffici pratesi. Per questo motivo, il numero delle assegnazioni non può essere considerato automaticamente coincidente con un incremento netto della forza disponibile". Resta "comunque evidente che una maggiore presenza di personale può incidere positivamente sia sulle condizioni di lavoro dei colleghi sia sulla capacità operativa della Polizia di Stato. Più risorse significano maggiore possibilità di presidio del territorio, migliore funzionalità degli uffici e risposte più efficaci alle esigenze di sicurezza dei cittadini" conclude il segretario provinciale generale Alfonso Luciano.











