HomeUmbriaCronacaTormenta una ragazza. Un uomo di 60 anni arrestato per stalkingHa inseguito la sua vittima, diciannovenne, anche in discoteca. Vessava la giovane già da diversi mesi: insulti anche alla presenza dei genitori.Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Sansepolcro e coordinate dalla Procura di ArezzoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAveva seguito la sua vittima, una ragazza di appena 19 anni, persino all’interno di una discoteca dell’Altotevere. Un’ossessione senza fine quella di un uomo di 61 anni residente a Sansepolcro (che fino a qualche tempo fa lavorava in una struttura tifernate) e che ora si trova dietro le sbarre. I carabinieri della compagnia di Sansepolcro hanno infatti eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo su richiesta della Procura. Sull’uomo gravano indizi pesantissimi di colpevolezza per il reato di atti persecutori verso una giovane di soli 19 anni (residente in Valtiberina toscana). La vicenda affonda le radici in una serie di condotte vessatorie che andavano avanti da tanti mesi. Già dallo scorso gennaio, l’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 1 chilometro dalla giovane e l’applicazione del braccialetto elettronico. Una misura che, tuttavia, non è bastata a frenare la sua condotta persecutoria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 61enne si era presentato più volte sul luogo di lavoro della ragazza, rivolgendole continui apprezzamenti e avances a sfondo sessuale, spesso anche davanti ai colleghi, causandole forte imbarazzo e agitazione. Non solo: da quanto emerso nel corso delle indagini la seguiva in tutti i suoi spostamenti, dal tragitto di casa fino al lavoro, per non perderla mai di vista. Dall’estate del 2025, davanti al netto rifiuto della diciannovenne, la situazione è ulteriormente precipitata: l’uomo ha iniziato a insultarla, anche in presenza dei genitori di lei, spingendosi a seguirla fuori provincia fino alla discoteca dell’Altotevere umbro.